DALLE MACERIE ALLA RINASCITA

Buongiorno... Oggi vogliamo raccontarvi una storia che non vuole insegnare niente a nessuno ma che vuole far riflettere e prendere coscienza di quanto può essere facile entrare in un limbo pericoloso e quanto, difficile e faticoso uscirne. La storia che vi stiamo raccontando è una storia vera di vita vissuta, di fragilità e difficoltà , di una vita che il ragazzo stesso non aveva ancora capito e dalla quale si stava lasciando schiacciare senza riuscire ad affrontarla.

Mancavano le basi, le fondamenta. Oggi vi parleremo di Fadi, di come dal fondo e dalla feccia, è riuscito a rialzarsi e ad affrontare i mostri e le paure che lo affliggevano. Fadi era un ragazzo basso, timido, ma gentile, spesso chiuso e altrettanto spesso si sentiva solo. Un adolescente nel pieno della sua crescita, che talvolta montava maschere, non si sentiva né carne, né pesce ed era costantemente alla ricerca di qualcuno che lo capisse o per lo meno che lo accettasse, qualcuno che accettasse questo giovane fanciullo, mezzo arabo e mezzo italiano, deriso e schernito dai suoi coetanei. Lui per questo si sentiva solo e crescendo credette che uno sport fatto di disciplina e rigore lo risollevasse, si butto’ anima e corpo sulle arti marziali con buoni risultati , ma un giorno decise che la fatica ed il sacrificio non facevano per lui, non credeva che tutto ciò gli potesse dare sbocchi utili.

Al bivio prese la strada che secondo lui era più semplice, fatta di amicizie sbagliate, di apparenze e finte amicizie, fini’ così nel vortice della droga e delle sostanze che gli offuscarono gli occhi e la mente fino a far sì che la strada fosse la sua unica casa. Sempre solo, sempre alla ricerca di quella sostanza che gli staccasse la spina per non pensare, per spegnersi; la droga lo rese irascibile, diffidente, ma un giorno, forse dopo avere esagerato con quelle sostanze, stette malissimo, si sentì morire e da lì scatto qualcosa in lui che lo fece riflettere e proprio in quell attimo di lucidità decise di affrontare quella paura. Chiese una mano a suo fratello. Si rivolse all'Anglad di Modena....

Che lo accolse con l abbraccio caldo che solo una madre può dare, ascoltando le sue paure, le sue domande senza risposta, dandogli le giuste dritte e rendendolo consapevole del rischio che correva e della vita che lo stava schiacciando per sua scelta. Così, gli venne data la possibilità di potersi riscattare, facendogli accettare il fatto che gli sarebbe servita una struttura per rialzarsi da quella vita che lo stava distruggendo . L’Anglad di Modena collabora a filo diretto con la comunità di San Patrignano e con le cliniche che aiutano i ragazzi a disintossicarsi e che poi a mente lucida decidono di affrontare un percorso d recupero fatto di fatica e sacrifici. Fadi entrò il 28 marzo del 2014 a Sanpa e uscì il 29 maggio 2018 . Una persona nuova, era diventato un uomo. Aveva effettuato l’ultima parte del suo percorso al settore macelleria di San Patrignano dove si è formato imparando un mestiere Oggi Fadi sta bene , è un macellaio e lavora in una importante macelleria con la gioia di svolgere un lavoro scelto da lui, affrontando così, di petto , quella vita che non aveva mai capito. Anche le famiglie in parallelo ai ragazzi frequentano l’Associazione e capiscono quali sono stati gli errori da loro commessi nei confronti dei propri figli per poi ricominciare una vita nuova insieme . Oggi Fadi è uno dei volontari dell’Anglad di Modena, accoglie i ragazzi stanchi della vita che stanno facendo e cerca grazie alla sua esperienza di renderli consapevoli semplicemente ascoltandoli e mettendo a disposizione la sua storia perché la vita è fatta di piccole cose, basta poco....... Grazie a tutti. (F.N. 34 anni)